██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Adenostyles
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbq Adenostyles mwbgmwbwCassini, mwca1816 è un genere di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni della mwdafamiglia delle mwdqAsteracee (sottofamiglia mwdgAsteroideae). Le specie di questo genere sono spesso indicate con il nome comune di mwdwcavolaccio.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]
Contents
• Biologia
• Sinonimi
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico mwigAlexandre Henri Gabriel de Cassini nella pubblicazione "mwiwDictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 1(Suppl.): 59) del 1816.cite-ref-4[4]
Descrizione
mwrgHabitus. Le mwrwspecie di questo genere hanno un mwsahabitus di tipo mwsqerbaceo perenne rizomatoso. Le superfici delle piante possono essere sia mwsgglabre che mwswpubescenti per peli semplici. La forma biologica prevalente della mwtaspecie è mwtqemicriptofita scaposa (mwtgH scap), ossia sono piante perennanti tramite gemme situate sul terreno e con asse fiorale allungato e con poche ma grandi foglie.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-kj-8-0[8]cite-ref-fs-9-0[9]cite-ref-pin-10-0[10]cite-ref-motta-11-0[11]
mwbaRadici. Le radici in genere sono secondarie da rizoma e possono essere fibrose.
mwbgFusto.
• Parte mwdqepigea: la parte aerea del fusto, eretta e ascendente, normalmente si presenta mwdgpubescente e a carattere farinoso.
mweaFoglie. Sono presenti sia foglie basali che cauline. Le foglie, lungo il fusto, si presentano in posizione alterna e sono mweqpicciolate (quelle superiori sono sessili); sono ampie e di consistenza grassetta; il margine fogliare è dentato (in modo acuto o ottuso); il disegno delle foglie può essere cuoriforme (a forma di cuore) o reniforme (a forma di rene),
mwewInfiorescenza. Le mwfasinflorescenze sono composte da diversi capolini organizzati in formazioni densamente corimbose. Le mwfqinfiorescenze vere e proprie sono formate da uno stretto mwfgcapolino terminale peduncolato di tipo mwfwdiscoide. Alla base dell'involucro è presente un calice formato da brattee fogliacee. I capolini sono formati da un mwgainvolucro, con forme cilindriche, composto da diverse mwgqbrattee, al cui interno un mwggricettacolo fa da base ai fiori tubulosi. Le brattee sono disposte in modo embricato su una o due serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è convessa e a volte è alveolato.
mwhaFiori. I fiori (da 3 a 20) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 mwhqverticilli: mwhgcalice – mwhwcorolla – mwiaandroceo – mwiqgineceo) e pentameri (mwigcalice e mwiwcorolla formati da 5 elementi). Sono inoltre mwjaermafroditi e mwjqactinomorfi.
• mwkaFormula fiorale:
mwkwmwlamwlqmwlg*/x mwlwK mwma ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwmqC (5), mwmgA (5)], mwmwG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-12-0[12]
• mwpgCorolla: nella parte inferiore i mwpwpetali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (mwqatubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con quattro lobi. I lobi possono avere una forma da deltoide a triangolare-ovata. Il colore delle corolle è rosa, bianco o porpora.
• mwqgAndroceo: gli mwqwstami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Le mwraantere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda Lo mwrqstilo. Le antere sono senza coda ("ecaudate") e arrotondate alla base; a volte sono presenti delle appendici apicali che possono avere varie forme (principalmente lanceolate). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è radiale o polarizzato. Il mwrgpolline è mwrwtricolporato (tipo "helianthoid").cite-ref-13[13]
• mwtqGineceo: lo mwtgstilo, a forma cilindrica, è biforcato con due mwtwstigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono troncati o ottusi o arrotondati, ma anche lineari con appendici acuminate; possono avere un ciuffo di peli radicali o in posizione centrale; possono inoltre essere ricoperti da minute papille; altre volte i peli sono di tipo mwuapenicillato. Le superfici stigmatiche sono separate o parzialmente confluenti, oppure continue. L'mwuqovario è mwuginfero mwuwuniloculare formato da 2 mwvacarpelli.
mwvgFrutti. I mwvwfrutti sono degli mwwaacheni con mwwqpappo. La forma degli acheni è oblunga; la superficie è percorsa da diverse coste longitudinali e può essere mwwgglabra o talvolta mwwwpubescente. Possono essere presenti delle ali o degli ispessimenti marginali. Non sempre il mwxacarpoforo è distinguibile. Il colore del frutto può essere nero o bruno. Il pappo è formato da numerose setole snelle (o peli) disposte su più ranghi.
Biologia
mwxwImpollinazione: l'mwyaimpollinazione avviene tramite insetti (mwyqimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
mwywRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
mwzqDispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwzgmirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mwzwzoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del mw0apappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite nel Mediterraneo settentrionale (dalla Spagna all'Anatolia). Al nord arrivano fino alla Germania e Polonia.cite-ref-kew-2-1[2]
Specie della zona alpina
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Adenostyles alpina | 3 | subalpino | Ca - Ca/Si | basico | medio | umido | C3 G2 I1 I2 | tutto l'arco alpino |
| Adenostyles alliariae | 11 | subalpino | Ca - Si | neutro | alto | umido | G2 H1 | tutto l'arco alpino |
| Adenostyles leucophylla | 3 | alpino subalpino | Si | acido | basso | umido | C3 | Alpi occidentali e centrali |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : C3 = ghiaioni, morene e pietraie; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie. |
Tassonomia
La mwas4famiglia delle mwas8Asteracee (o mwataCompositae, mwatemwatinomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwatm23000 mwatqspecie distribuite su mwatu1535 mwatygeneri,cite-ref-judd520-12-1[12] oppure mwats22750 specie e mwatw1530 generi secondo altre fonticite-ref-15[15] (una delle mwauechecklist più aggiornata elenca fino a mwaui1679 generi).cite-ref-16[16] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mwaucAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-kj-8-1[8]cite-ref-fs-9-1[9]
Filogenesi
Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù mwavySenecioninae della tribù mwavcSenecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia mwavgAsteroideae). In base ai dati filogenetici la sottotribù, all'interno della tribù, occupa il "core" della tribù e insieme alla sottotribù mwavkOthonninae forma un "mwavogruppo fratello".cite-ref-fs-9-2[9]
I seguenti caratteri sono indicativi per la sottotribù:cite-ref-fs-9-3[9]
mwawymwawcil portamento è molto vario (erbe, arbusti, liane, epifite, alberelli o alberi). mwawgle foglie sono sia basali che cauline disposte in modo alternato. mwawksono presenti capolini sia mwaworadiati, mwawsdisciformi o mwawwdiscoidi. mwaw0le antere sono tetrasporangiate, raramente bisporangiate.
La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre 1.200 specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Il genere di questa voce è a capo del gruppo "Adenostylinae" comprendente i generi mwaw8Adenostyles, mwaxaCaucasalia, mwaxeDolichorrhiza, mwaxiIranecio e mwaxmPojarkovia, tutti caratterizzati da corolle a 4 lobi ("Gruppo Quadridentato"). Da un punto di vista filogenetico questo gruppo nell'ambito della sottotribù Senecioninae occupa una posizione abbastanza centrale e con i gruppi "Curio group" e il "Gynuroid clade" formano un "mwaxqgruppo fratello". A causa di questa profonda nidificazione all'interno della sottotribù il gruppo non può essere definito tassonomicamente in modo autonomo.cite-ref-fs-9-4[9]
Alcuni studi filogenetici molecolari hanno permesso di definire meglio le posizioni dei generi all'interno del gruppo. Il cladogramma seguente (semplificato) mostra l'attuale conoscenza filogenetica del "Gruppo mwaxoAdenostyles" (la posizione del genere mwaxsDolichorrhiza è ancora incerta).cite-ref-17[17]
I caratteri distintivi per le specie del genere mwayiAdenostyles sono:cite-ref-kj-8-2[8]
mwaykmwayoil portamento è erbaceo perenne e rizomatoso. mwaysil calice alla base dell'involucro è presente. mwaywi rami dello stilo sono subulati.
Il mway4numero cromosomico della specie è: 2n = 38.cite-ref-kj-8-3[8]
Elenco delle specie
Questo genere ha 6 specie:cite-ref-kew-2-2[2]
• Adenostyles alliariae (Gouan) A.Kern., 1871
• Adenostyles alpina (L.) Bluff & Fingerh., 1825
• Adenostyles australis (Ten.) Iamonico & Pignatti, 2015
• Adenostyles briquetii Gamisans, 1973
• Adenostyles intermedia Hegetschw., 1840
• Adenostyles leucophylla (Willd.) Rchb.
Specie della flora italiana
L’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un taxon dall'altro):cite-ref-pin2-18-0[18]
mwaaimwaammwaaq1A: il mwaaupicciolo delle foglie superiori si presenta con due ampie orecchiette mwaayamplessicauli; mwaacmwaagmwaakmwaaomwaasmwaawmwaa0mwaa4mwaa8mwabaComplesso di mwabemwabiAdenostyles alliardae: questo gruppo è caratterizzato da piante perenni con portamento erbaceo alto (fino a 18 dm); i fusti sono ascendenti e striati (possono essere arrossati): le foglie inferiori hanno delle forme triangolari o reniformi con bordi più o meno dentati (quelle cauline sono più ridotte, brevemente picciolate o amplessicauli); le sinflorescenze sono di tipo corimboso. A questo complesso, nella "mwabmFlora d'Italia" (Pignatti, 2018), appartiene la specie mwabqA. alliariae e la specie mwabuAdenostyles macrocephala mwabyHunter, Porta e Rigo che in altre mwabcchecklist è considerata sinonimo di mwabgAdenostyles alpina subsp. mwabkmacrocephala mwabo(Huter, Porta & Rigo) Dillenb. & Kadereitcite-ref-19[19] mwab8mwacamwaceAdenostyles alliardae mwacm(Gouan) Kern. – Cavolaccio alpino: l'altezza massima della pianta è di 4 - 7 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwacqemicriptofita scaposa (mwacuH scap); il tipo mwacycorologico è mwaccOrofita - Sud Europeo; l'mwackhabitat tipico sono i consorzi di alte erbe, i cespuglieti alpini, le pietraie e le morene su silice; in Italia è una specie comune soprattutto al Nord (Alpi) fino a quote comprese tra mwaco1300 e mwacs2000 mwacwm mwac0s.l.m.. mwac4mwac8mwada1B: il mwadepicciolo delle foglie superiori non possiede le orecchiette mwadiamplessicauli; mwadmmwadqmwadumwadymwadc2A: le brattee dell'involucro hanno delle forme lineari-lanceolate; mwadgmwadkmwadomwadsmwadwmwad0mwad4mwad8Complesso di mwaeamwaeeAdenostyles alpina: questo gruppo è caratterizzato da piante perenni con portamento erbaceo alto (fino a 10 dm); si distingue inoltre dal precedente gruppo in quanto i piccioli delle foglie cauline non sono allargate in orecchiette amplessicauli. A questo complesso, nella "mwaeiFlora d'Italia" (Pignatti, 2018), è aggiunta anche la specie mwaemAdenostyles hybrida mwaeqGuss. che in altre mwaeuchecklist è considerata sinonimo di mwaeyAdenostyles alpina subsp. mwaecnebrodensis mwaeg(Wagenitz & I.Müll.) Greutercite-ref-20[20] mwae0mwae4mwae8mwafaAdenostyles alpina mwafe(L.) Bluff & Fingerh. – Cavolaccio verde: l'altezza massima della pianta è di 4 - 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwafiemicriptofita scaposa (mwafmH scap); il tipo mwafqcorologico è mwafuOrofita - Sud Europeo; l'mwafchabitat tipico sono i pendii franosi, i boschi di faggio e abete rosso; in Italia è una specie comune al Nord (Alpi), mentre è molto rara al Centro e al Sud e si trova fino a quote comprese tra mwafg1300 e mwafk2000 mwafom mwafss.l.m.. mwafwmwaf0mwaf4Adenostyles australis mwaga(Ten.) Iamonico & Pignatti – Cavolaccio meridionale: l'altezza massima della pianta è di 4 - 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwageemicriptofita scaposa (mwagiH scap); il tipo mwagmcorologico è mwagqEndemico; l'mwagyhabitat tipico sono le faggete, le abetine e le pietraie; in Italia è una specie comune sugli Appennini e si trova fino a quote comprese tra mwagc1100 e mwagg1900 mwagkm mwagos.l.m.. mwagsmwagwmwag02A: le brattee dell'involucro hanno delle forme obovate; mwag4mwag8mwahamwahemwahimwahmmwahqmwahumwahymwahcmwahgAdenostyles leucophylla mwahkRchb. – Cavolaccio lanoso: l'altezza massima della pianta è di 2 - 4 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwahoemicriptofita scaposa (mwahsH scap); il tipo mwahwcorologico è mwah0Endemico / Ovest Alpico; l'mwah8habitat tipico sono le pietraie e i macereti su silice; in Italia è una specie rara e si trova sulle Alpi fino a quote comprese tra mwaia2000 e mwaie3100 mwaiim mwaims.l.m..
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-2-3[2]
• mwaiwAdenostylium mwai0Rchb.f., H.G.L.Reichenbach, 1853
• mwai8Cacalia mwajaL., 1753
• mwajiCalcalia mwajmKrock., 1790
• mwajuEpatitis mwajyRaf., 1836
Usi: giardinaggio
Le piante di questo genere sono utilizzate quasi solamente nella composizione di giardini rocciosi e alpini. Infatti il loro ampio fogliame fornisce una buona funzione ornamentale. Le specie di pianura necessitano, nel giardino, di zone ben soleggiate e vengono utilizzate con funzioni di bordura.
La coltivazione di queste piante non è molto difficile se allevate entro un composto terroso ricco di torba, ma capace di mantenere fresche e umide le radici. Si propagano sia per seme che per divisione di piede.cite-ref-motta-11-1[11]
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwaky(mwakcmwakgEN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwakkmwakoAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwaksmwakwBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwak0 181, n.mwak4 1, 2016, pp.mwak8 1-20.
cite-note-kew-22. ↑ mwalkmwalomwalsWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwalwpowo.science.kew.org. mwal0URL consultato il 16 ottobre 2022.
cite-note-33. ↑ mwamemwamiDavid Gledhill 2008,mwamm pag. 36.
cite-note-44. ↑ mwamcmwamgmwamkThe International Plant Names Index, su mwamoipni.org. mwamsURL consultato il 16 ottobre 2022.
cite-note-55. ↑ mwam8mwanaPignatti 1982,mwane vol. 3, pag. 1.
cite-note-66. ↑ mwanumwanyStrasburger 2007,mwanc pag. 860.
cite-note-kj-88. ↑ mwaocmwaogKadereit & Jeffrey 2007,mwaok pag. 240.
cite-note-fs-99. ↑ mwapumwapyFunk & Susanna 2009,mwapc pag. 503.
cite-note-pin-1010. ↑ mwapsmwapwPignatti 2018,mwap0 vol. 3, pag. 885.
cite-note-motta-1111. ↑ mwaqmmwaqqMotta 1960,mwaqu vol. 1, pag. 40.
cite-note-1313. ↑ mwaremwariStrasburger 2007,mwarm vol. 2, pag. 760.
cite-note-fa-1414. ↑ mwarcmwargAeschimann et al. 2004,mwark vol. 2, pag. 526.
cite-note-1515. ↑ mwar0mwar4Strasburger 2007,mwar8 pag. 858.
cite-note-1616. ↑ mwasmmwasqmwasuWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwasypowo.science.kew.org. mwascURL consultato il 18 aprile 2021.
cite-note-1717. ↑ mwassmwaswDillenberger et al 2013.
cite-note-pin2-1818. ↑ mwatamwatePignatti 2018,mwati vol. 4, pag. 872.
cite-note-1919. ↑ mwatymwatcmwatgWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwatkpowo.science.kew.org. mwatoURL consultato il 16 ottobre 2022.
cite-note-2020. ↑ mwat4mwat8mwauaWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwauepowo.science.kew.org. mwauiURL consultato il 16 ottobre 2022.
Bibliografia
• citerefkadereit-jeffrey-2007Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
• citereffunk-susanna-2009V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefpignatti-2018Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
• citerefconti-et-al-2005F.Conti, G.Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5.
• citerefaeschimann-et-al-2004D.Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina, Bologna, Zanichelli, 2004.
• citerefsusanna-et-al-2020Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
• citerefdavid-gledhill-2008David Gledhill, The name of plants, Cambridge, Cambridge University Press, 2008.
• citerefdillenberger-et-al-2013Markus S Dillenberger e Joachim W Kadereit, The phylogeny of the European high mountain genus Adenostyles (Asteraceae-Senecioneae) reveals that edaphic shifts coincide with dispersal events, in American Journal of Botany 1, vol. 100, n. 6, 2013, pp. 1171-1183.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Adenostyles
• Wikispecies contiene informazioni su Adenostyles
Collegamenti esterni
• mwavkmwavoAdenostyles Royal Botanic Gardens KEW - Database
• mwavwBotanica Sistematica, su homolaicus.com. URL consultato il 10-09-2008.
• mwav4Index synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr. URL consultato il 10-09-2008.
• mwawaCrescent Bloom, su crescentbloom.com. URL consultato il 10-09-2008.